giovedì 30 aprile 2026

Parole per dizionario antropologico dello sport

Spia

Spia è una almeno parola doppia: da un lato la che osserva di nascosto, dall’altro il dispositivo che segnala, ad esempio la spia luminosa, l’allarme che si accende quando qualcosa non va. In entrambi i casi la funzione è quella di rendere visibile ciò che sarebbe invece nascosto.

Nello sport questa ambiguità è stata spesso politica. Alle Olimpiadi di Roma del 1960, alcuni sportivi statunitensi furono coinvolti in tentativi di favorire la defezione di colleghi sovietici, spie in uniforma sportiva. La CIA non usava solo spie professioniste, ma chiedeva aiuto agli atleti americani, perché loro potevano avvicinare i russi senza destare sospetti. In altri contesti, come nella Germania Est, la sorveglianza invece verso l’interno. Gli atleti erano considerati “Diplomaten im Trainingsanzug”, ovvero ambasciatori in tuta, strategici per l’immagine dello Stato e guadagnare reputazione internazionale attraverso i risultati sportivi. La Stasi organizzò un sistema di sorveglianza per prevenire le la fuga di atleti, che erano controllati e sorvegliati.

Oggi le spie si sono miniaturizzate e spostate negli oggetti che usiamo per allenarci. Sono i  sensori al polso, la fascia cardio, il telefono. Registrano battiti cardiaci, l’ossigenazione del sangue, i percorsi, i tempi, il sonno, i recuperi. Ogni deviazione è segnalata e ogni parametro dataficato.

In questo passaggio la spia cambia linguaggio. Non racconta più, non interpreta: calcola. Attraverso una serie di indicatori che definiscono cosa è normale e cosa non lo è, l’atleta diventa sia controllore e controllato.


Ofgang, E., At the 1960 Olympics, American Athletes Recruited by the CIA Tried to Convince Their Soviet Peers to Defect. Smithsonian Magazine, 2024. https://www.smithsonianmag.com/history/at-the-1960-olympics-american-athletes-recruited-by-the-cia-tried-to-convince-their-soviet-peers-to-defect-180984794/

Duckworth, A., & Hunt, T. M. (2019). Espionage in the eternal city: the CIA, Ukrainian émigrés, and the 1960 Rome Olympic Games. Journal of Intelligence History, 18(2), 233–https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/16161262.2019.1592959

Materiale d’archivio tratto da Bundesbeauftragte für die Stasi-Unterlagen, Olympia 1972, Berlino. https://www.stasi-mediathek.de/geschichten/olympia-1972/sheet/1-0/type/intro/

 

giovedì 16 aprile 2026

Lista finale parole + 1

Bastone
Diversi usi e significati del bastone dentro e attorno allo sport

Errore
Come un errore può innovare

Algoritmo
Gioca sull'idea di "allenamento" 

Attrito:
Il contatto che rende possibile (e difficile) ogni gesto sportivo

Avatar:
Un secondo corpo digitale che reinventa l’identità sportiva

Protesi:
Il confine mobile tra corpo, tecnica e potenziamento

Soglia:
Il punto invisibile in cui il corpo cambia stato

Interfaccia:
Il punto di contatto (e di conflitto) tra corpo e tecnologia

Spia:
Dal controllo politico al sensore: rendere visibile ciò che sfugge

Trucchi:
Il confine ambiguo tra ingegno, inganno e regola nello sport

Cielo 

giovedì 26 marzo 2026

Errore

Errore

Errore deriva da errare. Dunque non solo sbagliare, ma deviare, vagare, uscire dal tracciato. Sebbene nello sport l’errore possa determinare una penalità, un punteggio minore, spesso è anche una riserva di invenzione.

Diversi sono i casi in cui una nuova tecnica nasce quasi come una stortura. Nel salto con gli sci, per esempio, la “V-style” di Jan Boklöv, nata per errore durante un allenamento, fu a lungo considerata brutta, scorretta e dunque penalizzata dai giudici. Tuttavia, all'inizio degli anni '90, lo stile a V iniziò a diffondersi. I giudici modificarono i criteri di valutazione e la disciplina subì una trasformazione significativa, tantoché ad oggi gli sci paralleli non vengono più utilizzati nel salto con gli sci. 

giovedì 19 febbraio 2026

Bastone

Bastone

Dalla natura, al simbolo, all'uso. 

Difficile identificare l’attimo in cui un ramo diventa bastone: se accada quando viene spezzato o reciso dall’albero, o se sia necessaria una sgrossatura. Il termine è abbastanza aperto da potersi declinare in diversi usi e figurazioni: bastone da passeggio, bastone da hockey, caratteri a bastoni, e via dicendo. Così come un bastone animato può nascondere una lama al suo interno, il bastone può celare una simbologia, spesso legata al potere, che ritroviamo nell’interpretazione dei tarocchi, dove i bastoni fanno parte degli arcani minori, o in oggetti come il bastone del feldmaresciallo, usato nell’Impero tedesco da chi deteneva il grado più alto di comando sul campo di battaglia.

Un bastone è anche definito dalle sue possibilità d’uso, quelle che in psicologia, come nel design, sono chiamate affordance. Permette il supporto, come le nello sci; permette di colpire un oggetto, come nell’hockey; ma anche di colpire un corpo, di segnare un confine tra chi protesta e chi reprime, come un manganello nella manifestazione contro le Olimpiadi di Milano-Cortina del 7 febbraio 2026. 
 

 

https://pdimagearchive.org/images/156728c1-bde1-4a27-9e0f-9907cb92a87e/ 

sabato 24 gennaio 2026

02 - Descrizione del campo di ricerca

Dottorato in Design. Si interessa dell'intersezione di Intelligenza Artificiale e giustizia sociale, in particolare nel campo del lavoro della logistica. Si interessa a come progettare artefatti per ridurre l'opacità e comunicare capacità e i limiti dell'AI, con l'obbiettivo di supportare processi partecipativi per lo sviluppo di questi sistemi

Riferimenti bibliografici sparsi:

The Participatory Turn in AI Design: Theoretical Foundations and the Current State of Practice

Power to the People? Opportunities and Challenges for Participatory AI 

Do Artifacts Have Politics? 

Design Justice, A.I., and Escape from the Matrix of Domination 

martedì 20 gennaio 2026

01 - Abbecedario per "Antropologia della tecnica".

"Technology and Sport: Women, Men, and Things"

 

A — Avatar
B — Badge
C — Controller
D — Drone
E — Earbud
F — Fitness‑tracker
G — Goal
H — Headset
I — Internet
L — Laptop
M — Medal
N — Net
O — Organizer
P — Playbook
Q — Queue
R — Racer
S — Sensor
T — Trainer
U — User
V — Volunteer
Z — Zero

Parole per dizionario antropologico dello sport

Spia Spia è una almeno parola doppia: da un lato la che osserva di nascosto, dall’altro il dispositivo che segnala, ad esempio la spia lumin...